IL CASTELLO DI CASIGLIO


 

Castello con murature in blocchi di pietra dal taglio regolare.

La struttura si presenta a corte aperta verso oriente ed è munita di torre a base quadrata nell’angolo nord-ovest. Il castello, fondato su un precedente edifico, diede i natali al Vescovo Beltramino Parravicini (Vescovo a Como nel 1339), importante esponente della casata che, come i successivi eredi (ad esempio Giovanni Parravicini all’inizio del quindicesimo secolo), si impegnò nel mantenere e restaure il complesso architettonico.

Il castello è stato datato al quattordicesimo secolo sulla base delle osservazioni effettuate in occasione del Censimento dei Castelli della Lombardia,pubblicato nel 1991 da Regione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Nel corso del quindicesimo secolo il castello passò in proprietà ai Dal Verme, per poi tornare ai Parravicini nel 1656. Nell’Ottocento il complesso divenne proprietà delle famiglie Cavalleri e Longoni che apportarono modifiche all’insieme: nel corso del secolo il castello fu affiancato da un rustico a struttura aperta.

Nel biennio 1985-1987 tutto il complesso è stato sottoposto a restauro in vista dell’apertura al suo interno di un albergo e di un ristorante.

Questi interventi hanno portato da un lato al ritrovamento di pitture parietali all’interno di alcuni ambienti del castello, dall’altro alla valorizzazione degli elementi architettonici della struttura.

Nel corso degli stessi lavori sono stati rinvenuti nel cortile d’onore del castello tre frammenti ceramici, datati tra il quattordicesimo e quindicesimo secolo: i reperti sono visibili presso il Civico Museo Archeologico di Erba.